- Tempo di preparazione: 1 ora
- Difficoltà: facile
- Dosi per: 4 persone
Ci sono ricette che ci portano alla scoperta di luoghi meravigliosi. È il caso della zuppa frantoiana, una specialità tipica di Lucca che racchiude in un piatto tutta la genuinità della cucina toscana.
Una zuppa, una stagione e una tradizione contadina
Il nome non è certo casuale! La zuppa frantoiana è legata al periodo della raccolta delle olive e alla produzione dell’olio nuovo, quando i frantoi tornavano a riempirsi di vita e di profumi inconfondibili. Proprio in autunno, infatti, si preparava questa minestra sostanziosa, utilizzando gli ortaggi disponibili nell’orto. Niente ingredienti complicati: la cucina contadina sapeva trasformare ciò che offriva la terra in piatti semplici, nutrienti e pieni di sapore.
E siccome ogni famiglia custodisce i propri segreti, anche la zuppa frantoiana cambia da una cucina all’altra. C’è chi ad esempio aggiunge la zucca, chi preferisce una consistenza più cremosa e chi non rinuncia alle erbe aromatiche. Insomma, una ricetta con tante versioni e un unico grande protagonista: il gusto autentico della tradizione.
Alla scoperta della Toscana con Vetrina Toscana
Ho conosciuto questa ricetta grazie a Vetrina Toscana, un meraviglioso progetto che valorizza l’identità enogastronomica regionale, promuovendo prodotti locali, tradizioni e itinerari legati al gusto. Una rete che mette in relazione produttori, ristoratori e viaggiatori, invitandoci a scoprire il territorio attraverso esperienze autentiche, nel segno della stagionalità e della sostenibilità.
Da oltre 26 anni, Vetrina Toscana promuove le eccellenze enogastronomiche della regione, valorizzando le tradizioni culinarie, i prodotti tipici e il legame tra cibo e territorio. Il progetto della Regione Toscana, realizzato in collaborazione con Unioncamere Toscana, riunisce oltre 2.000 imprese tra ristoranti, botteghe, produttori, agriturismi e altre realtà del settore turistico ed enogastronomico. Una delle più grandi reti agroalimentari italiane, che mette al centro la qualità delle produzioni locali, la tutela dell’identità gastronomica e il sostegno all’economia del territorio.
La sostenibilità è uno dei valori fondamentali di Vetrina Toscana: dalla scelta di prodotti locali e stagionali alla promozione della filiera corta, fino alla salvaguardia della biodiversità e delle tradizioni culinarie. Un impegno che contribuisce a preservare il patrimonio culturale e gastronomico della regione, valorizzando al tempo stesso le persone e le realtà che lo custodiscono. Sul sito www.vetrina.toscana.it è possibile scoprire ricette, prodotti tipici, itinerari ed esperienze enogastronomiche, per conoscere la Toscana anche attraverso i suoi sapori.
Perché, in fondo, ogni piatto che si lega alla tradizione è come se ci facesse fare un piccolo viaggio nel tempo, nei sapori e nelle abitudini di chi lo preparava. E la zuppa frantoiana non fa eccezione!
Zuppa frantoiana, tutti i colori dell’autunno in tavola
Olio, fagioli interi e frullati, patate, cavolo nero, bietole, carote, sedano, cipolla e porri: tutti i colori dell’autunno in un solo piatto.
Il risultato è una zuppa ricca, cremosa e avvolgente, in cui ogni ingrediente contribuisce a creare un equilibrio perfetto di sapori e consistenze. I fagioli frullati regalano cremosità, le patate rendono il tutto ancora più corposo e le verdure si amalgamano lentamente, sprigionando tutto il loro gusto. Un piatto sostanzioso e genuino, di quelli che scaldano già al primo assaggio e che diventano ancora più buoni accompagnati da una bella fetta di pane tostato (rigorosamente toscano DOP!).
Preparala, porta in tavola i sapori della tradizione lucchese e lasciati conquistare, cucchiaiata dopo cucchiaiata. E mi raccomando, guai a lesinare sull’olio in cottura e a crudo… è il protagonista di questa zuppa!
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Ingredienti
- Patate 450 gr
- Carote 300 gr
- Cipolla 1
- Sedano 1 costa
- Porro 1
- Bietole 250 gr
- Cavolo nero 250 gr
- Sale
- Acqua fino a sfiorare le verdure
- Sale grosso 1 presa
- Fagioli borlotti, cannellini o varietà Rosso di Lucca 480 gr (peso da cotti)
- Pane 400 gr
- Olio EVO q.b.
Preparazione
Step 1
Per prima cosa iniziamo a tagliare le verdure (dopo averle accuratamente lavate e sbucciate). Tagliamo:
– il sedano a tocchetti piccoli
– la cipolla grossolanamente tritata
– il porro e le carote a rondelle
– le patate a tocchetti
– le bietole a pezzetti
– il cavolo nero a strisce – dopo averlo privato del gambo centrale duro.
Step 2
In una pentola capiente (meglio se con il fondo spesso, dato che la cottura sarà abbastanza lunga) mettiamo un bel giro d’olio e facciamo soffriggere sedano, porro e cipolla. Lasciamo soffriggere qualche minuto poi uniamo le carote, le patate, il cavolo nero e le bietole. Premiamo bene con le mani, ora le verdure sembreranno voluminosissime ma in pochi minuti si appassiranno!
Step 3
Uniamo un goccio d’acqua in pentola, chiudiamo con il coperchio e lasciamo andare qualche minuto. Nel frattempo dividiamo i fagioli (io ho usato i borlotti in barattolo ben scolati e sciacquati). Metà ne frulliamo con un pochino d’acqua e l’aiuto di un frullatore a immersione, l’altra metà li lasciamo interi e li metteremo quando mancano 10 minuti.
Quindi aggiungiamo i fagioli frullati in pentola, copriamo tutto con acqua fino a sommergere le verdure a sfioro, aggiungiamo anche una presa di sale grosso e chiudiamo con il coperchio.
Da ora la zuppa deve cuocere almeno 40 minuti, così tutti i sapori si amalgameranno.
Step 4
Trascorsi 30 minuti aggiungiamo in pentola anche i fagioli borlotti interi e portiamo a cottura. Assaggiate di sapore ed eventualmente regolate di sale.
Se la zuppa si asciuga troppo nulla vi vieta di aggiungere ancora un po’ di acqua.
Step 5
Ed ecco pronta la nostra bella Zuppa Frantoiana! Profumata, saporita, ricchissima di verdure e con un brodo bello denso e saporito… grazie anche ai fagioli frullati che lo rendono ancora più gustoso!
Step 6
Puoi accompagnare la tua zuppa con crostini di pane tostato mettendoli alla base del piatto (quindi sotto la zuppa) e/o di fianco.
A completare il tutto, mi raccomando, ci vuole un generoso giro d’olio a crudo!
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