Cartellate pugliesi: la ricetta passo passo per farle in casa

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    Marco Parisi
    Marco Parisi
    "Mangia sano e il tuo corpo ti ringrazierà ogni giorno." Sono un grande appassionato di gastronomia e cibo! Ho iniziato la mia carriera lavorando in diversi ristoranti e hotel, ma non mi sono fermato lì. Ho unito alla passione per la gastronomia il mio debole per la scrittura e ho iniziato a collaborare con diversi blog di food e ristorazione. Cibo però non significa solo "mangiare". Ecco perché ho ampliato le mie conoscenze nel campo della salute e del benessere. Ora mi dedico alla scrittura che metta al centro uno stile di vita sano, ma senza mai rinunciare al gusto.
    • Tempo di preparazione: 11 ore
    • Difficoltà: media
    • Dosi per: 10 persone
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    Una striscia di pasta sottile, qualche pizzico con le dita e un giro su se stessa: bastano pochi gesti per trasformare farina, vino e olio nelle cartellate pugliesi, i dolci fritti a forma di rosa tipici del Natale in Puglia. Dopo la frittura si bagnano nel miele caldo, che resta tra le pieghe e rende ogni spirale lucida e croccante.

    Lo so, le cartellate hanno fama di essere un dolce per chi ha molta esperienza, e vi confesso che richiedono un po’ di manualità. Ma non c’è nulla di difficile: l’impasto ha pochi ingredienti, la forma si impara dopo le prime cartellate e il resto lo fa l’asciugatura notturna, che serve a farle gonfiare di bollicine in frittura. Vi servono circa 11 ore, ma in cucina lavorate circa due ore e mezza.

    Io le preparo di sera, quando ho tempo per stendere e pizzicare con calma, e le friggo la mattina dopo. Con questa dose escono circa 45 cartellate, abbastanza per dieci persone, e sono ottime anche da regalare in una scatola.

    Come fare le cartellate pugliesi piene di bolle

    Il trucco per avere tante bollicine sta in tre dettagli: lo spessore, il riposo e l’olio. La sfoglia va stesa fino a circa 1 mm, quasi trasparente, perché più è sottile e più si gonfia in frittura. Poi le cartellate vanno lasciate asciugare per almeno 8 ore, così in superficie si forma una pellicina che, a contatto con l’olio, si solleva in tante bolle.

    L’ultimo dettaglio è la temperatura dell’olio, che deve essere intorno ai 170°C: se è più bassa le cartellate assorbono olio e restano pesanti, se è più alta scuriscono prima di cuocere bene. Friggetele poche alla volta e controllate la temperatura con un termometro da cucina.

    Pizzicare e arrotolare: il gesto che dà la forma a rosa

    Le strisce vanno ritagliate con la rotella dentata, lunghe circa 30 cm e larghe 3 cm. Si piegano a metà nel senso della lunghezza e si pizzicano ogni 3-4 cm con le dita, così si formano tante piccole tasche: sono quelle che in frittura si riempiono d’aria e danno alle cartellate il loro aspetto a rilievo.

    Poi si arrotola la striscia su se stessa, con le tasche rivolte verso l’alto, fino a formare una spirale. Premete bene i pizzichi, perché se si aprono in frittura la cartellata perde la forma. Se la pasta tende ad attaccarsi, passate le dita sulla farina, ma senza esagerare: la farina in eccesso impedisce ai pizzichi di chiudersi bene.

    Miele o vincotto: come condire le cartellate

    Le cartellate si bagnano subito dopo la frittura in un condimento dolce e denso. Nella versione che vi propongo uso il miele, scaldato a fuoco molto dolce finché diventa fluido: lascia visibile il colore dorato della sfoglia e non ha bisogno di altro.

    Un’altra versione tradizionale usa il vincotto, di fichi o d’uva, un mosto cotto denso e scuro che si scalda e si usa nello stesso modo: le cartellate escono più scure e dal gusto più deciso. In entrambi i casi, se volete, potete completare con un pizzico di cannella.

    Si possono fare al forno?

    Si può, ma il risultato è diverso. Alcune ricette cuociono le cartellate in forno a 180°C per circa 20 minuti dopo l’asciugatura, ottenendo un dolce più leggero. Io vi consiglio comunque la frittura, perché è quella che fa gonfiare la sfoglia nelle bollicine tipiche delle cartellate.

    Come conservare le cartellate

    Dopo il bagno nel miele lasciatele raffreddare del tutto, poi riponetele in un contenitore chiuso, in un luogo fresco e asciutto, separandole con carta forno perché non si attacchino. Si mantengono bene per 3-4 giorni.

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    Preparazione

    Step 1

    Scaldare 170 ml di vino bianco secco con 100 ml di olio extravergine d’oliva in un pentolino a fuoco dolce, fino a renderli appena tiepidi. Setacciare 500 gr di farina 00 in una ciotola con un pizzico di sale e versarvi il composto liquido. Impastare a mano per circa 10 minuti, finché l’impasto risulta liscio, sodo ed elastico.

    Step 2

    Avvolgere il panetto nella pellicola e lasciarlo riposare 30 minuti a temperatura ambiente. Dividerlo in 4 parti e stendere una parte alla volta con la macchina per la pasta, spolverando il piano con 30 gr di farina 00, fino a uno spessore di circa 1 mm. La sfoglia è pronta quando è sottile, liscia e quasi trasparente controluce: tenere le altre parti coperte, così non si seccano.

    Step 3

    Ritagliare dalla sfoglia strisce lunghe circa 30 cm e larghe 3 cm con una rotella dentata, per avere il bordo ondulato. Raccogliere i ritagli, impastarli e stenderli di nuovo, fino a esaurire tutta la pasta. Tenere le strisce già tagliate coperte con un canovaccio pulito.

    Step 4

    Piegare ogni striscia a metà nel senso della lunghezza e pizzicare i due lembi con le dita ogni 3-4 cm, in modo da formare tante piccole tasche. Arrotolare la striscia su se stessa a spirale, con le tasche rivolte verso l’alto, pizzicando qualche punto del bordo per fissare la forma a rosa. Disporre le cartellate su un vassoio coperto con un canovaccio pulito, ben distanziate.

    Step 5

    Lasciar asciugare le cartellate all’aria, in un luogo asciutto, per almeno 8 ore: l’ideale è prepararle la sera e friggerle la mattina dopo. Non coprirle con la pellicola, perché devono seccare in superficie. Al momento di friggere saranno più rigide e asciutte al tatto.

    Step 6

    Scaldare 1 l di olio di arachide in una pentola alta e larga fino a 170°C, controllando la temperatura con un termometro da cucina. Friggere 3-4 cartellate alla volta per 1-2 minuti per lato, girandole con una schiumarola, finché saranno dorate chiare e coperte di bollicine. Scolarle su carta assorbente e proseguire con le altre, controllando che l’olio resti a 170°C.

    Step 7

    Versare 400 gr di miele in una padella larga e scaldarlo a fuoco molto dolce per 3-4 minuti, finché diventa fluido, senza farlo bollire. Immergere le cartellate una alla volta, girandole con una forchetta, finché sono completamente ricoperte di miele. Trasferirle su un piatto da portata e lasciarle riposare 15 minuti prima di servirle.

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