Coniglio in padella ricetta della nonna: come ottenerlo tenero e saporito

Se dovessi descrivere la cucina della nonna in un piatto solo, sarebbe questo: il coniglio in padella, rosolato con aglio e rosmarino e cotto lentamente nel suo fondo di vino bianco e brodo. Non ha bisogno di altro, se non di una padella capiente e di un po’ di pazienza.

Lo so, il coniglio ha fama di essere una carne difficile, e vi confesso che il timore più diffuso è che venga fuori secco. Invece bastano due regole semplici, una buona rosolatura e una cottura lenta con il coperchio, per averlo morbido e saporito. In cucina lavorate poco più di mezz’ora e il resto lo fa la padella: vi servono in tutto circa 1 ora e 30 minuti.

Con un coniglio da circa 1,2 kg ne avete per quattro persone, magari accompagnato da patate al forno o da una polenta morbida su cui lasciare scivolare il fondo di cottura.

Perché il coniglio in padella resta morbido

Il segreto sta in due fasi ben distinte. La prima è la rosolatura: i pezzi vanno messi nella padella ben calda, senza sovrapporli, e lasciati colorire su tutti i lati. Serve a dare colore e sapore alla carne e al fondo di cottura, che sarà la parte più buona del piatto.

La seconda è la cottura lenta con il coperchio: dopo aver sfumato con il vino, il coniglio cuoce a fuoco basso nel brodo, che va aggiunto poco alla volta e sempre ben caldo, perché il liquido freddo rallenta la cottura. Il fondo non deve mai asciugarsi del tutto: alla fine deve restare bruno e lucido, da raccogliere con il pane.

Come scegliere e farsi tagliare il coniglio

Per questa ricetta serve un coniglio intero da circa 1,2 kg, già tagliato a pezzi: chiedete al macellaio di ricavare cosce, spalle e sella, e di dividere la sella in 2 o 3 parti. Se i pezzi hanno dimensioni simili, cuociono tutti nello stesso tempo e non c’è il rischio che qualcuno si asciughi mentre un altro è ancora duro.

Se il coniglio è congelato, scongelatelo in frigorifero per una notte e asciugatelo bene prima di cuocerlo: la carne bagnata non rosola e rilascia acqua in padella.

Il coniglio va messo in ammollo prima di cucinarlo?

Non è obbligatorio. Alcune ricette lo tengono per mezz’ora o un’ora in acqua e aceto, o in acqua e limone, per attenuare il sapore deciso della carne. Per questo coniglio in padella basta sciacquarlo e asciugarlo, ma se non siete abituati al suo gusto io vi consiglio di provare l’ammollo la prima volta.

Se lo fate, ricordate di sciacquare i pezzi e di asciugarli molto bene: l’umidità impedisce la rosolatura e la carne rischia di lessare.

Varianti: con pomodoro, con olive o alla cacciatora

La versione che vi propongo è quella in bianco, con vino e brodo, perché è quella che sento più vicina alle ricette di una volta: poche cose, cotte lentamente. Se preferite un coniglio in umido, aggiungete circa 250 gr di polpa di pomodoro insieme al brodo e proseguite la cottura finché il sugo si restringe.

Per un gusto più rustico potete unire 50 gr di olive, nere o taggiasche, negli ultimi 15 minuti, oppure un trito di sedano e cipolla per una versione alla cacciatora.

Come conservare e riscaldare il coniglio

Il coniglio in padella si conserva in frigorifero per 2 giorni, in un contenitore chiuso e coperto dal suo fondo di cottura, che lo mantiene morbido. Per riscaldarlo mettete i pezzi in padella con un mestolo di brodo caldo, coprite e scaldate a fuoco basso per circa 10 minuti.

Altre ricette

Ingredienti

Preparazione

Step 1

Sciacquare 1,2 kg di coniglio a pezzi sotto l’acqua fredda e asciugarlo molto bene con carta da cucina, perché la carne bagnata non rosola. Salare e pepare i pezzi su tutti i lati. Tagliare le 2 carote a bastoncini lunghi circa 6 cm e spessi 1 cm e tenerle da parte.

Step 2

Scaldare 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva in una padella larga e alta, con coperchio, a fuoco medio-alto. Disporvi i pezzi di coniglio senza sovrapporli e rosolarli per 12-15 minuti, girandoli ogni tanto, finché saranno dorati su tutti i lati. Se la padella è piccola, rosolarli in due volte, così la carne non rilascia acqua e non lessa.

Step 3

Abbassare la fiamma, unire 3 spicchi di aglio schiacciati con la buccia e 3 rametti di rosmarino e lasciar insaporire per 2 minuti. Versare 150 ml di vino bianco secco e farlo evaporare a fuoco vivace per 3 minuti, finché non si sente più l’odore dell’alcol. Raschiare il fondo della padella con un cucchiaio di legno per sciogliere i succhi di cottura.

Step 4

Versare 300 ml di brodo vegetale caldo, coprire con il coperchio e cuocere a fuoco basso per 30 minuti. Girare i pezzi a metà cottura e controllare che il fondo non si asciughi troppo, aggiungendo un po’ di brodo caldo se serve. Il liquido deve restare sul fondo della padella, senza coprire i pezzi.

Step 5

Unire le carote a bastoncini e i 200 ml di brodo vegetale restanti, coprire e proseguire per altri 25 minuti. Il coniglio è cotto quando la carne si stacca facilmente dall’osso, infilzandola con una forchetta, e le carote sono tenere ma ancora intere. Se il fondo è troppo abbondante, togliere il coperchio negli ultimi 5 minuti, fino a quando risulta bruno e lucido.

Step 6

Spegnere il fuoco e lasciar riposare il coniglio nella padella, coperto, per 5 minuti. Aggiustare di sale e di pepe e togliere l’aglio e i rametti di rosmarino ormai sfatti. Servire i pezzi con le carote e il fondo di cottura, completando con il rametto di rosmarino restante.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Exit mobile version