Casoncelli fatti in casa: il primo bergamasco da preparare nei giorni di festa

Amaretti e uvetta in un ripieno di carne? Sì, avete letto bene: è proprio questo il segreto dei casoncelli alla bergamasca, la pasta ripiena a mezzaluna tipica della Lombardia. Il ripieno di salsiccia, arrosto di manzo e formaggio ha una nota dolce appena accennata, e il condimento è il più classico che ci sia: burro, salvia e pancetta.

Lo ammetto, la prima volta che ho letto la lista degli ingredienti ho storto il naso. Amaretti e uvetta in un ripieno di carne mi sembravano un azzardo, finché non ho capito che il loro compito è accompagnare la carne, non coprirla. La preparazione è più semplice di quanto sembri: il ripieno è pronto mentre la pasta riposa, e la chiusura, dopo i primi pezzi un po’ storti, diventa un gesto naturale. In tutto vi serve circa un’ora e tre quarti.

Sono anche un’ottima idea per non sprecare nulla: io li preparo spesso con l’arrosto avanzato del giorno prima. Sono sicuro che, una volta provati, li rifarete spesso.

Perché nel ripieno ci sono amaretti e uvetta

Per me amaretti e uvetta sono il cuore di questa ricetta. Non trasformano il ripieno in un dolce: gli danno profondità, con una punta amarognola e una dolce che si alternano a ogni boccone. Proprio per questo le dosi sono piccole, e io vi consiglio di rispettarle: basta poco per sentirli, troppo e coprono la carne.

Un dettaglio a cui tengo molto è la consistenza. L’uvetta va ammollata e tritata, gli amaretti sbriciolati quasi in polvere: così si sciolgono nel ripieno e non si trovano pezzi sotto i denti. Se in famiglia qualcuno non ama il dolce nel salato, potete dimezzare gli amaretti, ma senza del tutto i casoncelli perdono la loro identità.

Come si chiudono i casoncelli

È il passaggio che preferisco, quello che rende ogni casoncello un po’ diverso dall’altro. Dopo aver piegato il disco a mezzaluna e sigillato i bordi, premete con il pollice al centro, dal lato del ripieno: la mezzaluna si incurva e si forma una piccola fossetta. La piega con il pollice non è solo una questione di forma, perché trattiene il burro e la pancetta in ogni boccone. Vi assicuro che dopo una decina di pezzi lo farete senza pensarci.

Casoncelli bergamaschi o bresciani: che differenza c’è?

Le due province se li contendono da sempre, e le ricette cambiano persino da un paese all’altro. In linea generale il ripieno bresciano è più semplice, a base di carne avanzata, pangrattato e formaggio, mentre quello bergamasco si arricchisce con amaretti, uvetta e, in alcune ricette, pera e scorza di limone. Io ho scelto la versione bergamasca proprio per quel contrasto di sapori che mi aveva fatto dubitare all’inizio e che oggi è la ragione per cui la preparo. Il condimento, invece, mette d’accordo entrambe le tradizioni: burro fuso e salvia.

Ingredienti

Preparazione

Step 1

Mescolare sulla spianatoia 250 gr di farina 00 e 50 gr di semola rimacinata, formare una fontana e rompere al centro 2 uova. Sbatterle con una forchetta e aggiungere 50 ml di acqua poco alla volta, incorporando la farina. Impastare a mano per circa 10 minuti, fino a ottenere un panetto liscio e sodo, poi avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare 30 minuti.

Step 2

Mettere in ammollo 10 gr di uvetta in acqua tiepida per 10 minuti, poi strizzarla e tritarla. In una padella sciogliere 10 gr di burro, aggiungere 100 gr di salsiccia sbriciolata senza budello e 1 spicchio di aglio schiacciato, e rosolare a fuoco medio per 5 minuti. Quando la salsiccia non è più rosa, unire 80 gr di arrosto di manzo tritato finemente e un cucchiaio di prezzemolo tritato, mescolare per 2-3 minuti ed eliminare l’aglio.

Step 3

Trasferire la carne in una ciotola e lasciarla intiepidire per 10 minuti. Aggiungere 75 gr di pangrattato, 45 gr di Grana Padano grattugiato, l’uovo rimasto, 10 gr di amaretti sbriciolati finemente e l’uvetta tritata, poi regolare di sale e pepe. Impastare con le mani: il ripieno è pronto quando, stretto in un pugno, resta compatto, e se si sbriciola basta aggiungere un cucchiaio di acqua.

Step 4

Dividere la pasta in due parti e stenderle con la macchina per la pasta fino a uno spessore di circa 1 mm, tenendo coperta quella che non si usa. Ritagliare dei dischi di 7 cm di diametro con un coppapasta. Coprire i dischi con un canovaccio pulito, così non si asciugano.

Step 5

Mettere al centro di ogni disco un cucchiaino di ripieno, ripiegare a mezzaluna e premere lungo il bordo per far uscire l’aria e sigillare. Premere con il pollice al centro del casoncello, dal lato del ripieno, in modo che la mezzaluna si incurvi formando una piccola fossetta. Disporre i casoncelli su un vassoio cosparso con i 20 gr di semola rimacinata restanti.

Step 6

Tagliare 70 gr di pancetta a listarelle e rosolarla in una padella larga senza grassi per 4-5 minuti, fino a quando diventa croccante. Aggiungere i 60 gr di burro restanti e 6 foglie di salvia. Lasciar cuocere a fuoco dolce per 2 minuti, giusto il tempo che il burro faccia la schiuma e la salvia sfrigoli.

Step 7

Cuocere i casoncelli in abbondante acqua salata bollente per circa 4 minuti, fino a quando salgono a galla. Scolarli con una schiumarola e trasferirli nella padella con il condimento, aggiungendo 2 cucchiai di acqua di cottura. Saltarli per 1 minuto e servirli subito con i 60 gr di Grana Padano grattugiato restanti.

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