C’è un momento preciso in cui il risotto smette di essere solo un piatto e diventa racconto. Succede quando i mirtilli, saltati lentamente nel burro, rilasciano il loro profumo selvatico e vengono frullati in una salsa vellutata, intensa, quasi ipnotica. È da lì che nasce questo risotto ai mirtilli: chicchi lucidi, avvolti da una crema violacea che sorprende già al primo sguardo. La mantecatura finale con la stessa salsa lega tutto in un equilibrio elegante, dove il dolce naturale del frutto non sovrasta ma accompagna.
Cremosità e contrasto del risotto ai mirtilli
Al morso il piatto gioca su più livelli: la cremosità profonda del risotto, la nota leggermente acidula dei mirtilli, il contrasto croccante delle noci spezzate grossolanamente e la freschezza dei mirtilli aggiunti a crudo.
È un risotto che parla di bosco, di stagioni che cambiano, di cucina contemporanea che osa senza perdere raffinatezza. Perfetto come primo piatto importante, ma anche come proposta gourmet per chi cerca qualcosa di diverso dal solito.
Variare? Perché no!
Le varianti possibili sono molte e tutte interessanti: si può arricchire la mantecatura con un formaggio erborinato delicato per un tocco più deciso, oppure aggiungere speck o pancetta croccante per una nota affumicata che contrasti la dolcezza del frutto.
Per una versione ancora più elegante, le noci possono lasciare spazio alle nocciole tostate o a una polvere di cacao amaro appena accennata. Perché questo risotto, come ogni buona idea in cucina, non chiede di essere replicato identico, ma reinterpretato.





