C’è un momento preciso in cui capisci che sta per succedere qualcosa di magico: quando il panzerotto entra nell’olio caldo e inizia a gonfiarsi, dorandosi lentamente fino a diventare una nuvola croccante. I panzerotti pugliesi non sono solo street food, sono un rito collettivo, un simbolo di casa e di condivisione. Nascono dalla tradizione contadina, da un impasto semplice di farina, acqua, lievito e olio extravergine, ma si trasformano in pura poesia quando racchiudono il ripieno più iconico di tutti: pomodoro e mozzarella filante. Al primo morso il guscio croccante cede, il cuore caldo esplode di profumo e ti riporta immediatamente tra i vicoli assolati della Puglia, tra sagre di paese e tavolate infinite.
L’arte della frittura
La loro forza sta proprio nella semplicità. L’impasto viene lavorato con cura e lasciato lievitare finché non diventa soffice ed elastico, pronto ad accogliere il ripieno. Dopo essere stati farciti, i dischi vengono chiusi con decisione – spesso sigillati con i rebbi della forchetta – e poi fritti in abbondante olio fino a raggiungere quella doratura intensa che li rende irresistibili. Il segreto? Non esagerare con il ripieno e asciugare bene la mozzarella per evitare fuoriuscite in cottura. Il risultato è un equilibrio perfetto tra croccantezza esterna e cremosità interna, un contrasto che rende ogni panzerotto diverso ma sempre memorabile.
Tradizione, creatività e mille ripieni dei panzerotti pugliesi
Accanto alla versione classica, esistono numerose varianti che raccontano la creatività e la ricchezza del territorio: ricotta forte e salame piccante per un gusto più deciso, cime di rapa e salsiccia per un omaggio alla tradizione pugliese, oppure mortadella e stracciatella per una versione più contemporanea e gourmet. Non mancano interpretazioni vegetariane con melanzane e scamorza o addirittura dolci, farciti con crema di nocciole o ricotta zuccherata. In ogni caso, il panzerotto resta una promessa mantenuta: quella di un morso caldo, avvolgente e profondamente autentico, capace di trasformare un semplice impasto fritto in un’esperienza che profuma di Sud.








