Il gusto dell’arte, spaghettoni acqua e farina con spigola limone e timo

All’ombra del Maxxi e di Ponte Milvio la cucina è una felice sintesi fra tradizione e modernità

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Il Flaminio del MAXXI e dell’Auditorium è un luogo della città che concentra molte energie creative. Senza andare lontano, proprio accanto al Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, lo chef Emanuele Pompili di Mediterraneo sa stuzzicare il palato con sapori moderni ed eclettici. A poca distanza, Mostò si rivela un moderno Wine bar dove l’attenzione dedicata ai vini naturali si coniuga con ricette veloci e di immediata convocazione al palato. Nel vicino Bistrot 64 la sperimentazione diventa un punto di forza nella sua declinazione minimal dove Giappone e Italia diventano divertimento puro del palato come succede con gli iconici spaghetti di patate al burro e alici, visione zen del minimalismo fatto pasta.

Non è invece minimal, ma gioiosamente materico, Aroma, sulla sponda del Tevere che guarda lo Stadio Olimpico, allegro bistrot di quartiere con tante citazioni romane, ma non solo, rivisitate in chiave colta il quale funge da portabandiera della cucina ‘alta’ di Aroma a Palazzo Manfredi (felice ristorante di albergo con vista privilegiata sul Colosseo). Felice sintesi di modernità e tradizione si trova da Marzapane, la geniale creatura di Mario Sansone dove i due giovani chef Francesco Capuzzo Dolcetta e Guglielmo Chiarapini sono protagonisti (da non perdere un posto alla tavola vista cucina) di un gioioso e giocoso repertorio di trovate golose.

Preparazione

Step 1

Emanuele Pompili chef di Mediterraneo Ristorante e Giardino nello spazio del MAXXI raccomanda mano leggera nei dosaggi di questa ricetta. Per la salsa: in una pentola tutti gli ingredienti e si portano a bollore in poca acqua fino a ottenere mezzo litro di liquido.

Step 2

Si filtra con un colino a maglia finissima e si mette da parte. Si cuociono gli spaghettoni, ultimando la cottura col fondo preparato.

Step 3

Si aggiunge spigola, una scottata breve e si guarnisce con buccia di limone e timo.

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