La ricetta della grattachecca romana

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La distinzione tra Centro Storico e Periferia, non meno che per i buoni indirizzi di cucina, non esiste anche al livello del classico gelato artigianale. In questo primo viaggio l’orizzonte spazia dai Prati, dove la Gelateria dei Gracchi si fa ricordare per il suo fantastico pistacchio. A Trastevere dove Otaleg porta avanti una filosofia di altissima qualità nei gusti e nella fantasia.

Ci si sposta ai Parioli e si trovano le fantastiche creme della Gelateria Duse e poi si punta dritto sull’Esquilino dove Fassi Pianeta del Freddo accoglie i golosi in una cornice primi ‘900 con fantastici e fantasiosi semifreddi. All’Alberone c’è Pica che si distingue generazione dopo generazione per la ricerca felice di gusti equilibratissimi e cremosi. Mentre a Monti Grezzo è protagonista di un gelato che rappresenta un vero e proprio 3.0 per l’uso senza compromessi di ingredienti naturali e il rifiuto rigoroso di lattosio e zuccheri. Senza dimenticare il fantastico buchetto di Giancarlo Corona in via Arenula, celebre per il suo magnifico cioccolato oltre che per le ottime granite.

La ricetta della grattachecca romana

Non confondiamo la grattachecca con la granita (che è fatta con acqua zucchero e succo o sciroppo di frutta messi a gelare). La romanissima grattachecca è il sapore più fresco che si possa immaginare per l’estate. Per farla in casa non c’è bisogno di grattare via fiocchi di ghiaccio da un blocco, come fanno i professionisti. Ecco come fare.

Ingredienti

Preparazione

Step 1

Frullare dei cubetti di ghiaccio per farli a pezzettini.

Step 2

Aggiungere un cucchiaio di sciroppo di fragola (per questa ricetta) e la frutta tagliata a pezzetti.

Step 3

Si comincia mangiando e poi si continua bevendo.

Step 4

La grattachecca può essere allungata con un poco di Vodka.

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