Da Napoli a Monaco, la storia di Alessandro: «Con la mia pizza unisco tradizione e innovazione»

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Parigi, CaraibiMonaco, città nella quale vive dal 2015. Alessandro Gisonna è partito da Napoli, quartiere Cavalleggeri. Con lui tante speranze e due passioni: quella di pizzaiolo e il rugby. Perchè Alessandro ha iniziato a combattere per raggiungere i suoi obiettivi fin da piccolo, fin da quando aveva tra le mani una palla ovale. La sua è stata un’esperienza caratterizzata dalla gavetta e soprattutto dalla necessità di lasciare la propria città. Da una parte c’era il bisogno di lavorare, dall’altra la voglia di abbandonare la strada e le sue cattive tentazioni.

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«Quella mia prima esperienza lavorativa all’estero in Europa – ha raccontato Alessandro – mi ha aperto gli occhi e fatto capire davvero tanto su cosa significhi lavorare in un posto lontano da casa. Su cosa significhi fare parte di una società diversa dalla tua, dove forse si vive meglio, nonostante ti manchino ogni giorno le bellezze e gli affetti della tua città». Alessandro aveva 19 anni quando ha lasciato Napoli per la capitale francese, poi il ritorno nel capoluogo campano: «Mi sentivo un pò soffocare. Vedevo le mie prospettive e la mia indipendenza messe in discussione. Per questo quando mi arrivò una nuova offerta di lavoro da Antigua accettati senza pensarci due volte».

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Ed è stato sull’isola caraibica che la vita di Alessandro è cambiata per la prima volta: «È proprio li che ho conosciuto la mia ex moglie con la quale abbiamo tre splendidi bambini. Un maschio e due femmine. Sono tutta la mia esistenza». Infine, l’ultimo capitolo della sua vita: l’arrivo, sette anni fa, nella città tedesca. Alessando, come si dice dalle nostre parti, è trasut e sicc e sè mis e chiatt: da immigrato ha conquistato il cuore e la fiducia dei suoi titolari. Ed ora è un punto fermo di uno dei locali più in vista di Monaco: il Soul Kitchen. Il segreto? Aver unito alle sue radici la curiosità, la voglia di sperimentare e quella di creare un prodotto nuovo ma che non dimentichi la tradizione napoletana.

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«Il nostro obiettivo è portare, anche per solo una manciata di minuti, i clienti tra gli odori e i sapori dei vicoli, le strade e le piazze di Napoli – ha spiegato Alessandro – La maggior parte è entusiasta di questa piccola esperienza partenopea e possono diventare anche potenziali turisti pronti a visitare la mia città. Così anche loro potranno viaggiare e capire quanto sia importante esplorare il mondo per crescere e migliorare».

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