A tutta birra, il cremoso al pane e birra amara con confettura di fragole

Nascono versioni da aperitivo, senza glutine oppure acide a fermentazione naturale. Mai berle ghiacciate: ecco la temperatura giusta per ogni tipologia

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    Carlo Ottaviano
    Carlo Ottaviano
    “Fare il giornalista è sempre meglio che lavorare”, diceva Luigi Barzini Jr. Farlo scrivendo di cibo è ancora meglio, aggiungo io dopo 45 anni di lavoro (duro e serio) in tv, quotidiani, mensili e qualche libro pubblicato. Per il Messaggero scrivo anche di economia e attualità.
    birra, bicchiere

    La bevanda

    Nulla di meglio di una buona birra quando si avvicina la stagione più calda. Ma non fate l’errore di berla ghiacciata. «Ogni birra – spiegano ad Assobirra – ha una temperatura ideale che aumenta gradualmente con l’aumentare del grado alcolico e della corposità». Ad esempio, le birre chiare e più leggere, come Pils e Lager, andrebbero servite tra 5 e 9 gradi. Le Weizen tra 8 e 10 gradi. 12 gradi per le Bitter Ale e fino ai 15 per birre dal corpo più strutturato. Guardate la schiuma per capire se la temperatura è giusta: se nel bicchiere è carente, è troppo fredda. Al contrario, un eccesso di schiuma dimostra che non è abbastanza fresca.

    Tantissime le novità quando si parla di birra. A Ponzano Veneto Da Pian 1904 c’è perfino la birra per cani (Pawse, da paw-zampa), ovviamente non alcolica. Del resto, se l’Istituto Piepoli e Osservatorio Birra, hanno dimostrato che per il 61% degli italiani è la bevanda simbolo della socialità, perché non berla in compagnia dei migliori amici dell’uomo?

    La birra integrale

    Fortunatamente gli altri birrifici hanno pensato alle persone. Alle donne, in particolare. L’Orso Verde (Varese) ha creato una artigianale integrale, non filtrata e non pastorizzata, ideale come aperitivo. «Le abbiamo dedicato un’immagine molto evocativa della stagione – afferma Marina Roncarolo – una figura femminile di spalle che guarda il mare e sogna».

    Dall’altra parte d’Italia, in Sicilia, i cristalli di sale delle saline di Trapani sono l’originale ingrediente in più pensato dalla Birra Messina (azienda chiusa e poi risorta grazie alla cooperativa degli operai). Il sale aiuta a esaltare in bocca le note floreali e le sensazioni fruttate della lager di puro malto.

    Il birrificio artigianale Eastside Brewing di Latina (di stampo molto americano con le sue birre aromatiche) ha puntato sulle gluten free. Italiano – il bresciano Gritz – è il birrificio leader in Europa specializzato in produzione totalmente senza glutine.

    Pensando all’ambiente e agli sprechi alimentari a Genova è nato il progetto Biova per
    produrre birre usando il pane invenduto dei panifici. Cresce anche la moda delle birre acide a fermentazione naturale. «Non c’è ancora un preciso stile italiano», scrive Michela
    Cimatoribus
    in Effervescenze diverse (Trenta editore). Nel Lazio indica la Round Overnight a
    Collerosso: «Raffreddata durante la notte in vasca aperta, fermentata spontaneamente senza
    aggiunta di lieviti in botte, lasciata almeno tre anni e poi miscelata. Le botti sono di diversa provenienza: Calvados, Montepulciano, Amarone».

    In cucina

    Bionde & rosse & scure sono sempre più usate in cucina. «La birra – afferma Francesco Pompetti, chef abruzzese – è più interessante di quel che si pensi. È pane liquido, come mi piace definirla. Ci sono infiniti modi di abbinarla a una portata ma ce ne sono altrettanti per impiegarla come ingrediente principale di un piatto».

    C’è chi la usa in stravaganti cocktail (per esempio a base whisky con fave tonka affettate). Ma è questione controversa, tanto da fare dire al mitico esperto inglese Richard Croasdale (Dizionario della birra artigianale, Slow Food editore) che «i cocktail a base di birra dividono l’opinione pubblica tra chi crede siano un’opera del male più assoluto e chi ama bere le opere del male più assoluto».

    La ricetta del cremoso al pane e birra amara con confettura di fragole dello Chef Franco Aliberti

    Preparazione

    Step 1

    Tagliare il pane a cubetti e mescolarlo con lo zucchero, tostare e
    caramellare a fuoco dolce.

    Step 2

    Aggiungere il latte e lasciare assorbire, frullare per renderlo cremoso.

    Step 3

    Aggiungere panna e birra, filtrarlo e lasciar raffreddare in frigo.

    Step 4

    Stendere parte del cremoso (messo da parte non freddo) allo spessore di 2 mm tra fogli di carta forno e cuocere in forno a 185 gradi per 20 minuti. Infine montare il cremoso con la frusta.

    Step 5

    Sulla base di un bicchiere mettere una confettura di fragole precedentemente preparata, il cremoso montato, sulla superficie altra confettura e completare con il croccante di pane.

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