Contraste a Milano, colori e sapori opposti si attraggono

Suggerite per te

Rispetto del passato e sguardo al futuro ma senza dimenticare il presente. È la cucina di Contraste, quartier generale dello stellato Matias Perdomo. Per lo chef uruguaiano, da 22 anni in Italia, in cucina l’armonia sta negli opposti e il cuoco è come il vecchio oste («ti consiglia, ma senza dittatura del gusto»), per la serie “Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”. Nasce così il suo “Meno Menu”. Piatti come fossero cortometraggi dove diapositiva è il contrasto. Nella zona di San Gottardo Meda, il ristorante si trova tra le stanze di un’antica villa in cui un tempo c’era una pellicceria.

Si accede suonando il campanello di un cancello di ferro, dietro al quale si cela un piccolo giardino che introduce alla casa cucina di Perdomo. Saloni contemporanei ed eleganti, con arredi essenziali, un grande lampadario rosso di vetro e tavoli bianchi non apparecchiati. La filosofia è quella del “coperto scoperto” («Prendiamoci il tempo per iniziare»).

A parlare i piatti, nati dal contrasto di colori, forme e materie che diventano opere d’arte. Non solo alla vista, ma anche al palato. “Pulp fiction”, “Donut alla bolognese”, “Sarde in saor”, “Piselli del nostro orto”, “Noodles di capasanta”, “Tarte tatin”, “Rognoni di coniglio e anguilla affumicata”. E ancora, “Ricchezza e povertà”, “Raccolta di patate“, “Omaggio” e “Riccio di terra”. Questi sono solo alcuni dei titoli serviti con effetti scenograficamente azzeccati. Con Perdomo, il sous-chef argentino Simon Press e il premiato maître Thomas Piras, con i quali condivide “la stessa visione della cucina e la stessa filosofia di ospitalità”.

CONTRASTE – Via Meda 2, Milano – tel. 02 49536597 – mail info@contrastemilano.it. Aperto tutte le sere dalle 19:30 alle 24 (sabato e domenica anche a pranzo) – costo medio 150.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
- Adv -
- Adv -

Ultime ricette

- Adv -

Scopri anche