Forte dei Marmi, rivive lo storico Madeo al Forte tra Crudi imperiali e cene-spettacolo come a Ibiza e Saint Tropez

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Un lungo corridoio introduce in un microcosmo d’atmosfera ispirato agli eleganti ambienti degli intramontabili Riva, barche icone di stile e di eleganza. È Madeo al Forte, lo storico ristorante di Forte dei Marmi. Negli anni della Dolce Vita era frequentato dal jet set internazionale e da famiglie di rilievo come gli Agnelli e i Moratti. Oggi il Madeo al Forte rivive per portare nella prestigiosa località toscana della Versilia, un format enogastronomico nuovo.

«Qui si viene a vivere un’esperienza che va oltre la cena» spiega Giampaolo Lo Conte della Blue Water Group, società di consulting internazionale attiva nel settore nautico che ha rilevato con altri soci il locale. «Nel giardino abbiamo ricreato un teatro tendato per due ore avvolgenti di dinner show con spettacoli di assoluto livello che intratterranno la clientela al tavolo».

Il bambuseto

Madeo è comodamente raggiungibile e dotato di un ampio parcheggio. Da una parte ci si siede come in un classico ristorante impreziosito dalla raffinata mise en place dominata dal tovagliato bianco, dal blu di Prussia delle sedute e da alcune foto d’epoca con scene di vita a Forte dei Marmi di Gianni Agnelli e di Marilyn Monroe. Dall’altra si entra in un grande giardino tropicale, delimitato da un insolito bambuseto. Nei mesi di luglio e agosto il bambuseto animerà Madeo con delle cene-spettacolo. Tra morbide tende rosse, calde luci che accendono l’atmosfera ed eleganti salotti dai colori tenui del beige e del tortora, come negli iconici locali di tendenza di Saint Tropez o del Lío di Ibiza. A esibirsi saranno 14 grandi artisti internazionali che hanno collaborato con il Moulin Rouge, Le Lido e Paradiso Latino di Parigi.

La cucina

Ad accompagnare l’intrattenimento, anche nella zona ristorante che ospita il piano bar, c’è tutto il meglio della cucina di pesce del Mediterraneo. La proposta arriva attraverso una materia prima di assoluta eccellenza, proveniente dalle aste di Anzio, Terracina e Porto Santo Stefano, offerta con delle porzioni più che generose. La pescheria all’ingresso del ristorante, dove si trova anche un vero timone, permette di scegliere il prodotto che poi verrà cucinato. Il mare che appare nei quadri sulle pareti ricorda che da Madeo si assaggia la tradizione interpretata in chiave contemporanea. Un gioco tra la seduzione della semplicità e la riconoscibilità del gusto, grazie alla consulenza di Franco Bloisi, chef di grande esperienza e sensibilità.

I piatti

Ecco, allora, gli imperdibili antipasti di crudi e cotti tra cui il “Crudo Imperiale” con tartare di pesce bianco e di tonno, gambero rosso, scampi e ostriche. Tra i primi con pasta fatta tutta in casa, non manca “Le Chicche della Nonna Madeo” con crostacei, pecorino romano, datterini, basilico. Seguono i secondi, scenografici nella presentazione ed equilibrati nel gusto. Come la “Gran Catalana Madeo” con astice, scampi, mazzancolle, verdure croccanti e citronette. Dulcis in fundo, oltre ai dessert, arrivano anche i freschi e amatissimi Fruttini di fragola, limone, arachide e mandarino.

Il servizio

Stupiscono e conquistano la grazia e la maestria del servizio, che rendono l’atmosfera familiare, accogliente ma di classe. «Abbiamo fatto un grande lavoro di ricerca per garantire un personale che fosse preparato e all’altezza di un servizio di livello. Vantiamo professionisti originari della Sicilia, di Milano e della Francia, ma non della zona, dove purtroppo c’è stato un muro. Abbiamo puntato tutto sulla professionalità, oltre che sulla materia prima, investendo sugli alloggi per 40 persone e su altrettante biciclette», conclude Lo Conte da bravo interprete dello stile di vita dell’estate versiliana. 

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